Dopotutto, domani è un altro giorno!

Così recitava Rossella O’Hara nel film del 1939 “Via col Vento”.

Anche noi, abbiamo la responsabilità e l’obbligo di garantire un futuro a noi stessi e a chi ci sta vicino. 

Per questo si rende necessario un cambio di passo che ci può e ci deve aiutare a ripartire.


La nostra vita, quella di ognuno di noi, è cambiata.
Molto.
Oggi ci troviamo bloccati in casa, e non sappiamo quando questa agonia finirà.
Facile dire che sarebbe stato opportuno intervenire prima.
Ma in tanti, io compreso, abbiamo creduto in un esito diverso.

Del resto non è la prima volta che accadono catastrofi del genere.
Ebola, Sars, Aviaria, tanto per citarne alcune, si sono susseguite nel corso di questi ultimi anni, eppure sono rimaste confinate "lontano" da noi.

Abbiamo tutti creduto che anche questa volta sarebbe andata così.
Certo, avremmo avuto qualche contraccolpo, ma poi tutta la macchina del mondo, economia in testa , avrebbe ripreso il suo ritmo.

E invece no.

Questa volta è DIVERSO.

E' arrivato quello che non ti aspetti, e che in meno di 15 giorni ha stravolto tutte le certezze di un paese, di un continente, di un mondo intero.

Ne usciremo?
Certamente si.

"Ma come, ed in quanto tempo?" - mi chiedi
"Non hai una domanda di riserva?", ti rispondo io!
"Francamente non lo so".

Però, un aiuto in concreto, credo di potertelo dare...

La prima vera ed unica urgenza, in questo momento è la salute: quindi l'attenzione di tutti va al rispetto del protocollo sanitario che ci è stato comunicato.

Poi c'è il resto: importante sicuramente, ma non prioritario come la propria salute. Non credi?

Se dunque riusciamo a mettere a posto questo virus, ad impacchettarlo per bene, e per sempre, allora possiamo pensare al resto, che si chiama, lavoro, relazioni, affetti, economia e perché no, anche risparmi e patrimoni.

C'è tutto qui dentro.

Al momento però è in congelatore. E lo lasciamo lì.
Arriverà poi il momento di agire.

E' per questo devi essere pronto.

Il mercato adesso dimostra di essere un colabrodo.
Ma poi rialzerà la testa.
Come ha sempre fatto nella storia.

E se credi che sia eccezionale questa situazione, cosa dire della guerra degli anni '30? E delle varie crisi epocali che si sono succedute in tutto il XX secolo?

Siamo tutti qui, e sono certo che lo saremo anche domani.

 Quindi è doveroso guardare avanti.

Per te, per i tuoi figli, per i tuoi nipoti.

Ognuno di noi ha un valido motivo per volgere lo sguardo a domani.

Resta dunque in contatto.

 Ben presto ti invierò alcune indicazioni operative su come affrontare questo periodo, che spero ti possano essere utili.

Il tempo dell’angoscia lo dobbiamo mettere alle nostre spalle, pronti ed agguerriti più che mai per ripartire e ritornare a correre come solo noi sappiamo fare!


 Ti auguro tanta salute!

Per una prima consulenza, scrivimi!

ti contatterò molto presto per concordare data e luogo dell'appuntamento