Chiedi sempre all’oste se il vino è buono?

  • La comunicazione moderna e la percezione del valore
  • Il detto più antico sul vino vale anche nelle operazioni finanziarie?
  • Ma chi è l’oste in questo caso? 
  • E tu a quale enoteca o locanda ti rivolgi? 
  • O ancora preferisci fare tutto da solo?



Hai presente il vecchio detto: Non chiedere all’oste se il suo vino è buono”?

Beh, è attuale più che mai!

L’oste cosa vuoi che ti dica: che il suo vino è buono, ovviamente. 

Perché così gli conviene. 

Ed in questo c’è un palese conflitto di interessi nel dirti la verità. (oh guarda, sempre questa maledetta storia degli interessi di parte! Ma alla fine sono un problema davvero? Mah…)

La verità?

Ogni tanto il vino è buono e ogni tanto no...

Ma se chiedi a lui, l’oste, la risposta è sempre e solo una: il vino è buono!

Ed ecco che la risposta diventa poco credibile.

Senti subito quella sensazione di “fregatura” dietro l’angolo, e naturalmente fai un passo indietro.

Ma è sempre così?

Dipende…

Quanto accaduto in questi ultimi 5 mesi ha cambiato, se vuoi, le regole del gioco e in tante cose si registrano cambiamenti. 

Chi aveva un lavoro impiegatizio, si è ritrovato in molti casi a lavorare da casa ( e magari ha scoperto che non è così male!);

i professionisti di fatto non hanno mai smesso, 

le imprese dopo un periodo di blocco forzato hanno ripreso, ed ancora oggi le inventano tutte per ripartire e recuperare quanto perso per strada. 

 

E poi, sono arrivate le conferenze stampa giornaliere, i DPCM del presidente Conte (cos’è sta' cosa qua? Ah sì, i decreti del governo che abbiamo avuto con relative 

comunicazioni alle 20 di sera di ogni settimana…), il bollettino contagi e guariti, le fasi 1, 2 e ora 3, le ricadute, i nuovi focolai.

Ma un attimo tranquilli no?

Sembra che quest’anno continuerà così…

Intanto stiamo assistendo a prove tecniche di normalità. 

Il mare, la montagna, i viaggi su e giù per l’Italia, il bonus vacanze.

Ecco il nostro paese sta diventando il paese dei bonus.

E qui, se vuoi, casca l’asino: per ogni bonus che arriva a qualcuno, c’è per forza qualcuno che paga il conto.

Come?  Ma con il debito!

Cosa c’è di più sicuro e garantito dello Stato?

Oh, finalmente abbiamo scoperto chi è l’oste!

Negli ultimi due mesi, proprio perché da qualche parte i soldi che dice di concedere (cassa integrazione, bonus vari, etc) li deve trovare, c’è stato un vero tam tam di 

comunicazioni: tutti si sono interessati ai soldi risparmiati!

In fondo, cosa c’è di meglio delle tasche degli stessi compaesani??

Siamo tra le migliori formiche al mondo, e i risparmi li abbiamo.

Lasciamo stare sulla loro composizione (magari ci torno in altra sede) e guardiamo alla sostanza: in questi mesi abbiamo risparmiato. 

E cosa c’è di meglio del finanziamento allo Stato.

L’oste da parte sua fa un gran parlare di se: sulla stampa, sui social network, sulla tv e radio, parla solo di BTP con nomi alternativi ( BTP Italia, BTP Futura, etc), e di buoni 

fruttiferi postali ( ultimi arrivati sono Renditalia, Soluzione Eredità, Rinnova), per planare poi sull’ultima novità in cantiere, il FONDO SOVRANO.

Detto che vi illustrerò a parte le caratteristiche di ognuno di questi strumenti, la vera domanda è: 

"ma se ho dei soldi in conto corrente a chi conviene chiedere, invece, se il vino è buono?"

Una idea molto semplice è di chiederlo ai malcapitati che sono nella stessa locanda e lo stanno bevendo perché sono caduti prima di te nella trappola dell’oste.

Se diversi di loro ti diranno che è buono, allora probabilmente ci sarà da fidarsi.

Ma è davvero così?

Con il denaro purtroppo no. 

Se tu chiedi a chi ha acquistato un BTP 10 anni fa al 5% e lo ha mantenuto e mai venduto (a parte i rischi assurdi presi in passato, oggi diciamo che se la gode fino a scadenza) 

ti esalterà la bontà di questa soluzione!

“E’ la migliore forma di accantonamento per la pensione”, si raccontava un volta.

Ma oggi?

Se ti va bene porti a casa per 10 anni l’1%, e attenzione che i rischi non li hai mica azzerati o ridotti: sono sempre là che ti guardano, in attesa di qualche disastro, spesso 

annunciato e per fortuna mai accaduto ( il fallimento).

Quindi capisci bene che è sempre una questione di percezione, di comunicazione, e di conoscenza.

Quest’ultima è spesso latitante nella maggior parte degli italiani, e quindi il rischio di finire nella “locanda” sbagliata è alto.

Come fare dunque? 

Se decidi di fare tutto di testa tua, magari rischi di fare una scelta scellerata e quindi…meglio sicuramente chiedere, non trovi?

Io posso sicuramente aiutarti a fare una scelta giusta e valida per quello che serve davvero a te, e non basare la scelta solo sul rendimento (altro grave errore nostrano!)

Non puoi pensare che un vino al supermercato acquistato a 1,5€ in offerta possa essere valido tanto quanto uno che ne costa 10 di euro!.

Poi è vero che dipende dai propri gusti personali, ma spesso è proprio la mancanza di informazione che fa i danni peggiori.

Quindi se ti ritrovi nella condizione di cui sopra, con soldi in conto corrente, una successione appena arrivata, o anche una pensione in arrivo con relativa liquidazione, prima di agire, chiedi consiglio a chi ne sa di più.

Nessun obbligo, nessuna costrizione: solo avere una opinione fuori dal coro che ti aiuti a riflettere e prendere la decisione migliore.

Secondo me si può fare.

E tu, che ne dici?

 

Per una prima consulenza, scrivimi!

ti contatterò molto presto per concordare data e luogo dell'appuntamento