Sei un imprenditore che ha sempre poco tempo da dedicare alle sue cose personali?


4 semplici regole per sbagliare il meno possibile e non rischiare di cadere nel vuoto.


Un imprenditore che si rispetta non ha mai tempo!

La sua azienda lo assorbe il 110% del suo tempo.

Succede anche a te?

Certo, vorresti anche dedicarti ad altro, ma poi ci riesci?

Quasi mai….

“Sbagliando si impara”, recita un vecchio adagio.

Ma a quanto pare non è sempre così, soprattutto se si parla di come gestire i propri investimenti personali.

 

Se anche tu sei un imprenditore che prova a mettere ordine nelle sue cose solo nei ritagli di tempo, allora questo post fa proprio al caso tuo.

E cosa mi dici dei tuoi investimenti personali? Fatto qualche operazione? O hai lasciato i soldi in conto corrente credendo che sia il male minore?


Quante volte in un anno ti sei preso del tempo e ti sei dedicato ai tuoi investimenti, o peggio ancora non ci pensi proprio?

Non so se sono un veggente, ma ad occhio e croce credo di aver indovinato!


Mi sa proprio che abbiamo alcune cose da sistemare.

Un imprenditore come te, sa tutto, ma proprio tutto della sua “creatura”, della sua attività: quella che ti ha lanciato nel business, quella che ti ha dato il successo (inteso come traguardo raggiunto e/o da raggiungere).

Le attività imprenditoriali hanno un fascino unico: sono le uniche che davvero ti permettono di misurare i risultati che fai, quindi ti dice esattamente “quanto vali”, ti permette di misurarti!


E’ proprio questo ufonte: Wall Street, film del 1987no dei motivi che mi ha spinto a fare un cambio epocale ormai 10 anni fa: da dipendente di una banca ad imprenditore.

Ad ognuno il suo ruolo, quindi la domanda che ti faccio oggi è: siamo proprio sicuri che sai tutto anche di finanza?

Non mi riferisco a quella che conosci molto bene (la finanza aziendale), ma a quella del tuo portafoglio, insomma i conti di casa!

Sai perfettamente che rischiare è nel tuo DNA, altrimenti non avresti mai fatto impresa.



Se ci pensi parliamo la stessa lingua, affrontiamo gli stessi problemi, cerchiamo in fondo soluzioni.

Quindi il rischio è parte di te, fa parte di quella che qualcuno chiama ordinaria amministrazione; e proprio per questo qualche errore per strada si fa, è naturale! E in alcuni casi, fare scelte sbagliate sono anche  molto frequenti.


Possiamo azzerare i rischi?

Sai bene che non è possibile.

No, quello che possiamo fare è solo arginarli, tenerli sotto controllo, ma ci dobbiamo convivere.

Per questo ho pensato di darti alcuni suggerimenti operativi per controllare i rischi nascosti, quelli del tuo patrimonio personale, per quelli aziendali non hai bisogno di aiuto, sai bene come fare!

Vediamo allora di capirci qualcosa di più.

In questi giorni il mercato finanziario ha vissuto giorni un po' difficili; fortuna che c’era l’elezione del Presidente della Repubblica, c’era Sanremo.

Altrimenti già vedevo i soliti titoloni da prima pagina buoni solo per mettere ansia e paura:

  • “Bruciati in Borsa miliardi di euro!”
  • “Crollo delle borse”
  • “Il peggio deve ancora arrivare”
  • “La tempesta perfetta”


Ora se tralasciamo i motivi, (che in fondo a te non interessano), e guardiamo agli effetti(quelli invece si), ci si accorge che hai avuto probabilmente la tentazione di “intervenire”.

“Vendi tutto prima che crolli! “.

E’ questa una frase che mi sono sentito ripetere centinaia di volte, non appena tira vento contrario.

E’ stato così nel 2000, nel 2001, nel 2008, nel 2011, nel 2015, nel 2020.

Devo continuare?

Avrai già compreso, che di eventi contrari ne accadono sempre e di ogni tipo, ma per fortuna, dopo un temporale arriva sempre il sole a far capolino tra le nuvole!

Guarda guarda , è proprio quello che accade anche nella tua impresa, mi sbaglio forse?

E per questo non mi sembra che abbia chiuso baracca in fretta e furia, e mandato in fumo tutto….


E’ scolpita nella roccia una frase che ama ripetere spesso il prof. Ruggero Bertelli ( Associate Professor University of Siena): “ i mercati finanziari oscillano, tentennano, traballano, ma salgono nel tempo” ( cit.)


Provo a semplificare tutto con due numeri, giusto per far capire cosa ci siamo persi per la nostra voglia di fare ed intervenire (a sproposito).

Sarà una analisi molto semplificata, ma che ritengo efficace.

Per fare questo ti porto indietro nel tempo.

Siamo negli anni ’70, il periodo della crisi energetica, (magari ti ricorderai che da bambino si girava solo a piedi in alcuni giorni, niente auto!), e ipotizziamo che la tua cara nonna decide di fare il classico “regalo al nipote”.


Si tratta di una nonna moderna, e quindi non va in Posta a fare il BUONO POSTALE (che per carità allora aveva anche un senso per gli interessi che pagava), ma fa una operazione nuova per quei tempi: fa un investimento di 1000 euro (quindi 2.000.000 di vecchie lire italiane di allora, perdonerai il calcolo approssimato fatto, ndr.) ed investe nel mercato finanziario globale.

Di quella operazione si perde traccia e nessuno sa della sua esistenza.

La nonna era stata brava, e non solo aveva tenuto nascosta quella operazione, ma aveva poi fatto testamento (altra cosa di cui si dovrebbe parlare), lasciando dunque solo alla sua morte quell'importo al suo caro nipote.

Abbiamo a che fare con una nonna centenaria che dunque “vende cara la sua pelle”.

Da quel giorno sono passati 50 anni (era una nonna giovane!), e tu, chiamato dal notaio in qualità di erede, vieni a conoscenza della cosa.

Per fortuna che in genere dal notaio si sta seduti sulle sedie….

Prova ad indovinare la cifra oggi generata da quella operazione in vecchie lire?

Io dico che non ci crederai mai….

10.000 € ? 50.000 € ? 100.000 € ?

Rullo di tamburi ?   

Siamo arrivati alla incredibile somma di 280.000 € !!!!!!!!!!!!!!!!!! ( ti rcordo che si partiva da 1000...)

Adesso tu dirai, “ma si,   ma chi ci crede? “

Eppure è la verità, e se lo desideri basta che mi fai una richiesta scritta e ti inoltro i dati REALI di questa operazione.

A parte lo stupore, ma cosa ci lascia questa cosa?

A parte lo stupore, ma cosa ci lascia questa cosa?

Intanto che sarebbe stato bello avere una nonna così….

Ma poi, sul serio, ci dice 4 cose importanti di cui vorrei tu ne facessi tesoro:

  1. Ragiona sempre e solo per obiettivi precisi e misurabili
  2. Definisci una strategia ed applicala
  3. Non farti distrarre dal rumore e vai dritto all’obiettivo
  4. Raccogli i frutti solo al momento giusto, quanto l’obiettivo è centrato!


Serve ancora stare qui a discutere se e cosa sia meglio fare?

Seguire le ansie o le mode, piuttosto che far lavorare i soldi nel modo migliore??

Tu stesso, quando hai progettato e realizzato la tua azienda, sapevi che solo il tempo avrebbe detto se le tue scelte sarebbero state vincenti.


Qui funziona allo stesso modo!

Niente scorciatoie, solo decidere da che parte stare.

Puoi credere di controllare tu ogni cosa, ma poi sarà il denaro che controllerà te!

Oppure farlo lavorare in santa pace e attendere i risultati, che la storia insegna, arriveranno!

Se anche tu vuoi essere magari per i tuoi figli, o per i futuri nipoti, quella madre/nonna straordinaria e moderna, perché non decidi di saperne di più?

Lo puoi fare comodamente da casa o dal tuo ufficio, scrivendomi una mail, un messaggio su whatsapp, o chiamando direttamente.


Siamo portati a suddividere lo scorrere del tempo in spazi temporali: anno dopo anno, mese dopo mese, giorno dopo giorno.

Il tuo bilancio che ogni anno ti redige il commercialista ne è un esempio.

Ma in realtà il tempo non si ferma mai!

Puoi decidere di continuare così, o scegliere una strada diversa, innovativa ma anche molto semplice.

Cosa fai?




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Marco Ciafrei

Consulente Finanziario di Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking Spa, Iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari con Iscrizione Numero 397 del 24/04/2012



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